giovedì 20 febbraio 2014

The first bad experience in two years of blogging with Milan Fashion Week and Paola Frani.

 http://instagram.com/fashionandcostume#

Hi there :)
This is an unexpected, different and absolutely actual post about the world of blogging.
Yeah, two years later having started Fashion and Costume I have (finally?) found out the bad side of the coin.
That side that seemed not to exist, that side that many of us do not want to admit that exists: some stylists, some brands think about us as just a vehicle to gain advertising. Well, I worked with many of them and they're not all the same, fortunately. With many of them I felt so good and I'm always pleased to meet them again.


Buonasera blogsfera :)
Vi scrivo un post inaspettato, diverso dal solito e assolutamente oggettivo sul mondo di noi blogger.
Ebbene sì, dopo due anni dall'apertura di Fashion and Costume ho (finalmente?) scoperto l'altro lato della medaglia.
Quel lato che sembrava non esistere, quello che molti blogger tendono a nascondere persino a se stessi: molti stilisti, molte aziende ci vedono solo come veicoli pubblicitari a titolo completamente gratuito. Ovviamente, non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ho lavorato con molte aziende e molti stilisti da quando ho aperto Fashion and Costume e con molti di loro mi sono trovata benissimo, c'è sempre stato rispetto reciproco.





We have to say it: we are bloggers. We are not journalists, we haven't studied anything related to fashion (oh, well, I haven't). So, we mustn't pretend or expect anything just because we get hundreds of invitations to fashion events.
And I believe in it.
I started from nothing, just as if I was playing, and in a short time everything began: I was in that extraordinary spiral of this fabulous world. I went to fashion shows, I worked with brands, I personally met stylists. And everything that came from my blog I thought it was a gorgeous gift, a dream that was going to be more and more real.
I never took anything for granted.

Perchè, diciamolo pure, siamo blogger. Non siamo giornalisti, non abbiamo studiato moda (io, se non altro, non ho mai studiato moda), non abbiamo nessuna preparazione in particolare. E, di conseguenza, non dobbiamo pretendere nulla e non dobbiamo montarci la testa solo perchè riceviamo mille inviti per eventi fashion.
E io sono fermamente convinta di questo.
Sono partita dal nulla, quasi per gioco, e nel giro di poco tempo mi sono ritrovata presa in questa meravigliosa spirale che mi ha portato a vedere sfilate, cosa che mai avrei pensato di fare nella vita, a conoscere di persona stilisti, a collaborare con varie aziende. E ogni cosa che nasceva dal mio blog, ogni piccolo successo, l'ho sempre vissuto come un sogno che piano piano si realizzava. Non ho mai dato nulla per scontato.


 
 Soy milk, blog and blueberries.


 http://instagram.com/fashionandcostume#


But I had to discover the bad side.
Yesterday, I went to Paola Frani's showroom for the presentation of her new collection. I want to say it before anything else: I met her two years ago and during this time I went to her fashion shows, to her press days, to her presentations and also to her cute initiative called PfHeritage. So, I always felt good with her and her events. 
I was happy to go there again and I decided not to get to Milan some days later for another important event because I was more interested in hers and because I can't afford the tickets to Milan twice in a week since I'm not currently working.
With a blogger friend of mine, we went to the showroom and just in front of the door we found a guy who looked like a bouncer of a disco who, not so gently, asked who we were and, without having a list of nominatives, said to us that the presentation was over and looked straight at us just as if he was saying "Now, you can go away!".
I was angry. Really angry. Black angry (Do you say "black angry" in English?).
And I decided to write an email to the girl I usually have contacts with for every event.
What did she reply to me? She replied that her guy/bouncer was a polite boy (not with me and my friend, definitely) and that if we told him who we were he'd surely have asked her about us and she'd have let us visit the showroom.
But he simply preferred to "gently" invite us to go away. What a pity -ironic-.
I pointed out in the email that I work, I take pictures, I write, I PROMOTE their collections without asking anything back. Because I love my blog, I feel good with it, I love my "job" and I do not pretend anything.
But I definitely do not want they take me for a ride. I do not want they take all the work there's behind my blog for a ride.
I'm worth more than it and my blog is worth more than it.
And so? So, thank you Paola Frani for all the good experiences I had. But that's enough. I will not spend a cent more to be treated as I was yesterday. 
No, thanks.  


Ma, ovviamente, prima o poi dovevo imbattermi anche io nel lato negativo di tutto questo.
Giusto ieri, sono stata invitata alla presentazione di Paola Frani, da cui ormai vado da quasi due anni per eventi di ogni genere: press day, sfilate, presentazioni e anche l'iniziativa di PfHeritage. E mi sono sempre trovata benissimo.
Quindi, ben felice di andarci, ho rinunciato ad un'altra presentazione che si sarebbe tenuta pochi giorni dopo per evitare di scendere a Milano due volte in una settimana (e di pagare il treno due volte, non propriamente economico dato che non lavoro!).
Insieme ad una mia amica blogger, ci presentiamo alla porta dello showroom e ad accoglierci troviamo un ragazzo in stile buttafuori da discoteca che, senza una lista di nominativi in mano, senza chiedere niente ai responsabili, ci risponde con tono ben poco cortese che la presentazione era già finita e, senza neanche controllare chi fossimo, è rimasto impalato ed impettito sulla porta d'ingresso per invitarci "amichevolmente" ad andarcene.
Io ero nera. 
E ho scritto un'email alla responsabile con cui ho sempre avuto contatti in questi due anni. Con cui, ci tengo a precisare, non ho mai avuto nessun tipo di problema. Sapete cosa mi ha risposto?
Che il suo ragazzo della sicurezza è una persona educata (non con me e la mia amica, evidentemente) e che sicuramente, una volta sentiti i nostri nomi, sarebbe andato da lei a chiedere informazioni e lei ci avrebbe fatto entrare.
Peccato che lui si sia sentito più a suo agio nel mandarci direttamente via.
Ora, e questo l'ho fatto presente nell'email, io partecipo volentieri a questi eventi, fotografo, scrivo, PUBBLICIZZO senza mai chiedere o pretendere nulla in cambio. Anzi, io pago anche il biglietto del treno per andare a questi eventi. E sono felice così, perchè mi piace, perchè mi fa stare bene, perchè mi fa vivere una vita parallela alla mia solita fatta di università, lavoretti saltuari e quotidianità.
Ma non sono d'accordo a essere presa in giro in questo modo e ad essere trattata come una qualsiasi che cerca di entrare in una squallida discoteca e il buttafuori le dice che no, lei non può entrare, perchè quella serata è per gente troppo figa per lei (perchè il tono era proprio quello, mio caro buttafuori educato!).
Dunque? Dunque basta Paola Frani. 
Sono stata contenta di aver vissuto le esperienze che mi hanno regalato ai loro eventi, sono sempre stata bene.
Ma non spenderò più un centesimo per venire lì e rischiare di nuovo di vedere il mio lavoro trattato così e lasciato fuori da una porta di uno showroom. 
Valgo di più. Il mio blog e tutto il lavoro che c'è dietro vale di più.





I finish my post by saying that I'm so happy for Carolina Kostner's medal that she got today....She was gorgeous and I'm really happy for her, even if she deserved something more than a bronze one.

Concludo con una bellissima notizia e con la mia felicità nel poter fare le congratulazione a Carolina Kostner per la sua medagliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!! Grande, grande, grande e ancora grande, si meritava forse qualcosina in più, ma il podio è suo FINALMENTE!!!!!!!

A big hug,
Ele.

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 lunedì 23 dicembre 2013

Caleidos, Lady and the Tramp and hot chocolate.



















I'm whatching Lady and the Tramp while writing this post :) I love it and it remembers me some nice times when I was watching it with my dad a looooooooong time ago!
Well, this post is not about Lady and the Tramp, as you maybe have noticed, but is about the new and gorgoeus collection of Caleidos. So full of colours and cute details such as golden chains, little red kisses on a king chess, big limes and lemons on a summer bag and so on. Don't you love them?? I do :)
I know this is not a Christmas post, but I think it's nice to have some summerish thoughts during the coldest time of the year...and don't worry, tomorrow I'll post something more christmassy ;)
Have a nice evening guys and a hot cup of chocolate!

Guardo Lilli e il Vagabondo mentre vi scrivo :) mi piace tantissimo e mi ricorda dei bei momenti trascorsi con mio papà un sacco di tempo fa!
Beh, avrete capito che questo post non parla di Lilli e il Vagabondo ma della nuova collezione di Caleidos, così piena di colori da farmi venire voglia di essere già in spiaggia!!!
Dettagli a non finire, come le catene dorate, come dei piccoli baci rossi lasciati sul re di scacchi, come dei grossi limoni e lime su delle borse così estive...non vi fanno impazzire??
So che non è un post molto natalizio, ma credo che in queste giornate fredde ci vada qualche assaggio della prossima estate...e state tranquilli, domani arriva un post pieno di lucine, mele rosse e dolcini natalizi ;)
Vi auguro una splendida serata e spero vi stiate bevendo una tazza di cioccolata bollente!

A big hug,
Ele. 

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 mercoledì 27 novembre 2013

Paola Frani Heritage: the shooting.










Cold days with a freezy air...brrrr!
In this post I told you about my new experience at Paola Frani's showroom in Milan. It was a great day and I chose to modify this black dress that was too long for me. With the nice seamstress we decided to cut it and make it more modern: now, it's a cool sheath dress, black, minimal, with these gorgeous shoulders and perfect with a pair of biker boots.
I love it.
You know I'm shy when I know someone is taking pictures of me and so I was during that shooting! But the photographer was so good at making me feel at ease and, I have to say it, I didn't notice she was photographing me as often as not!
Hope you'll like these photos..let me know what you think!

Giornate sempre più fredde, aria gelida...brrrr!
Nello scorso post vi avevo parlato della mia esperienza a Milano presso lo showroom di Paola Frani. Una giornata fantastica, e un vestito nell'armadio a ricordarmela :)
Ho scelto un abito lungo, nero, molto semplice ma con il dettaglio delle spalle che lo rende particolare. Con la simpaticissima sarta abbiamo pensato di accorciarlo e di renderlo più attuale: ecco quindi un tubino nero, minimal, con queste bellissime spalle lavorate con un fiocco..perfetto con dei biker boots neri!
Sapete quanto sia timida a farmi fotografare e quel giorno lo ero tantissimo. Ma la fotografa, con tanta pazienza, è riuscita a farmi sentire a mio agio e, devo ammetterlo, il più delle volte non mi sono resa conto che mi stesse fotografando!
Spero che vi piacciano le foto e...fatemi sapere cosa ne pensate!



A big hug,
Ele.

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 domenica 24 novembre 2013

Paola Frani Heritage.








...of course, some shopping before leaving to Turin :)
 

 Hi, my sweet and new friend Beanie :)


Black and studs will rock my winter!


A day spent in Milan to visit once again Paola Frani's showroom. This time I had the possibility to meet the heritage of each collection: a nice project to confirm that her style is cool and appropriate for every year and every season. So, I had to comb through her past collections and choose the item I thought could be adapted to my style. A very nice seamstress was there to help me with all the changes I wanted for my dress. 
I chose a long and black sheat dress with a particular decoration on the shoulders and I decided to have it shorter and more modern just by cutting some centimetres from the edge.
You can see the result in my pictures, but the official ones are coming soon! 
So, stay tuned! 

Una giornata a Milano presso lo showroom di Paola Frani. QUesta volta ho avuto la possibilità di curiosare tra le vecchie collezioni per trovare il pezzo che secondo me poteva essere riadattato tranquillamente alla moda contemporanea. Le creazioni di Paola Frani hanno uno stile e una qualità per cui è assolutamente possibile poter apportare piccole modifiche a un abito di una collezione passata per renderlo attuale. Io ho scelto un lungo tubino nero, semplice e con un unico particolare: le spalle. Ho pensato di farlo accorciare di parecchi centimetri per renderlo più adatto al mio stile, alla mia fisicità e un po' più rock.
Una gentilissima sarta era lì, pronta ad aiutarmi e a soddisfare le mie esigenze :)
A presto con le foto ufficiali dell'evento! 
Stay tuned :)

ps: ho assolutamente abbandonato l'idea di scrivere solo in inglese, non sarebbe giusto per tutte le mie lettrici italiane..mi scuso per lo scorso post!

A big hug,
Ele.   

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 sabato 2 novembre 2013

Bab: build a bag.

 
 














 Finalmente riesco a ritagliarmi un po' di tempo per il blog, ne avevo bisogno.
Qualche settimana fa, ho accettato di partecipare ad un simpaticissimo progetto realizzato da Caleidos in collaborazione con Emanuela Serena, architetto, e Guendalina Garlato, designer.
Il risultato di questa collaborazione è bab, ovvero una borsa da costruire.
Inutile dirlo, appena ho aperto il pacco ho cominciato a giocare come una bambina (mia mamma si è divertita quanto me!) e in meno di niente avevo costruito la mia borsa :) 
Non contenta, ho ancora voluto darci un tocco personale: ho pensato di fare un piccolo nodo ad ogni manico, nascondendolo sotto il risvolto della borsa, e di modificare la mia bab da shopper a borsa a mano :) Che ne pensate?
Bab è interamente realizzata in pelle (una pelle morbidissima!!) e ogni singolo pezzo può essere sostituito con altri acquistabili separatamente.
Io ho scelto questo modello sui toni del grigio tortora e marrone, perchè non mi piace avere borse troppo colorate, ma potete davvero sbizzarrirvi con tutte le combinazioni che si possono creare!

Finally, I managed to have some free time for my blog, I really needed it.
Some week ago, I was contacted by Caleidos to take part in a cute project called bab: with the co-operation of Caleidos, Emanuela Serena (architect) and Guendalina Garlato (designer) a new kind of bag is born. I received a package with all the pieces to build my bag (bab literally means build a bag) and...the fun begun :) my mum was as amused as me!!
After having built my bag, I decided to give it a personal touch: I made a knot for each handle to trasform the shopper bag into a handbag :) What do you think? Isn't it nice??
Bab is made in pure leather (so soft!!) and every piece is replaceable with another one in a different colour that you can buy separately.
I chose this model in the shapes of grey and brown, because I do not love coloured bags, but you can really indulge you in choosing the perfect match of colours!!  

A big hug,
Ele.

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